Viaggiare può tornare ad essere un'arte

“I viaggi sono le levatrici del pensiero. Pochi luoghi risultano più favorevoli di un aereo, una nave o un treno in movimento al conversare interiore…Spesso i grandi pensieri hanno bisogno di grandi panorami, quelli nuovi di nuove geografie, e le riflessioni introspettive che rischiano di impantanarsi traggono vantaggio dal fluire del paesaggio.”

Alain De Botton * L’arte di viaggiare

“Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi.”

Stephen Littleword

“Non esistono due viaggi uguali che affrontano il medesimo cammino”

Aleph, Paulo Coelho

“Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.”

Charles Baudelaire, I fiori del male

“Viaggiare è per sua forma, esistere.”

Stephen Littleword, Aforismi

“Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.”

J.Saramago

Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”.

Sant’Agostino

“Per me viaggiare è decisamente un vizio. La tentazione di indulgervi è irresistibile”

A. Huxley, Lungo la Strada

“La nostra natura consiste nel movimento. La quiete assoluta è morte”

B. Pascal, Pensieri

“Vivere in una sola terra, è prigionia”

J. Donne, Change

“Non sono nato per un solo luogo, la mia patria è tutto il mondo”

L. A. Seneca, Lettere morali a Lucilio

“Conoscere una sola lingua un solo lavoro un solo costume conoscere una sola logica è prigione”

Ndjock, poeta bassa, Camerun

“Come si può scegliere la propria saggezza senza aver frequentato le altre?”

Pico Della Mirandola

“Ecco perché il Piccolo Principe aveva dovuto lasciare la sua stella e la sua rosa. Per prendere a poco a poco conoscenza”

Antoine De Saint-Exupéry

“Invecchiando non ho più le armi per lunghi percorsi. Mi stanno però crescendo le ali”

A. Antonaros, Viaggi

 

Queste citazioni, rubate a scrittori più o meno noti, descrivono bene il pensiero di molti di noi viaggiatori animati da “passione per il cambiamento, forsennato desiderio di mobilità, violenta pulsione all’indipendenza e culto della libertà” (Michel Onfray in Filosofia del viaggio – ed Ponte delle Grazie).

L’Arte del Viaggiare, dopo e prima di ciascun viaggio, può realizzarsi in tanti modi. Ci si può servire di guide, monografie, edite da case specializzate in turismo, dei tanti DVD in commercio, di documentari che sempre più frequentemente sono programmati dai vari canali televisivi terrestri, digitali e satellitari, alcuni dei quali dedicati esclusivamente ai viaggi. Film e libri sono spesso ambientati in Paesi, la cui storia, anche quando è romanzata, vale a suscitare la curiosità o l’approfondimento della conoscenza del passato e la comprensione del presente di popoli il cui destino si avvia ad essere sempre più interdipendente con il nostro. “Non esiste un vascello veloce come un libro /per portarci in terre lontane/ne corsieri come una pagina di poesia che si impenna”, scrive Emily Dickinson.
Tra i libri utili per continuare un viaggio anche dopo la sua fine, od iniziarne un altro ancor prima che esso cominci, ve ne sono molti che trattano gli aspetti più vari di ciascun Paese: usi e costumi, storia, arte, paesaggio, gastronomia, biografie, resoconti di viaggi, saggi, ecc.

Prendiamo in prestito le parole di Hugo Pratt: “Per me, un viaggio è una ricerca che scaturisce da una lettura… I miei viaggi sono stati per me l’occasione di recarmi in un luogo che già esisteva nella mia immaginazione. Mi succede spesso che il libro scateni in me il desiderio di un viaggio, il bisogno di vedere, di verificare”. E’ questa un’ esperienza che può fare ciascuno di noi. Per questo ci permettiamo, limitatamente ad alcune delle mete dei numerosi viaggi organizzati dalla Guiness, di fare solo alcuni esempi:
  • Per Parigi: "da Parigi alla luna" di Adam Gopnik (Guanda) In queste pagine, edite a fine 2011, ritroviamo la Parigi romantica, da cartolina, delle brasserie, dei negozietti, delle giostre antiche nei parchi, la Parigi dell'alta moda (e i suoi retroscena segreti), ma anche la Parigi bloccata da uno sciopero generale dove è difficilissimo per un povero americano tradizionalista, l’autore trasferitosi lì come corrispondente di un giornale statunitense, trovare un tacchino per il giorno del Ringraziamento.

    “I segreti di Parigi”
    (Sottotitolo: Luoghi, Storie e Personaggi di una Capitale) di Corrado Augias (Mondadori), un libro a metà fra il romanzo e la guida turistica, o meglio un libro di viaggio in cui l’autore ci accompagna per le vie di Parigi, non seguendo gli itinerari classici. E ad ognuna collega un fatto, una storia...
    Com’è dolce Parigi…o No!?” di Antonio Capranica (Sperling e Kupfer).La Francia sfila sotto l'occhio ironico e disincantato di un italiano apertamente anglofilo ma curioso di capire meglio gli europei che più ci somigliano

    Storia di Francia. Dalla Comune a Sarkozy, di Sergio Romano, editore Longanesi. Questo saggio, che ripercorre il cammino politico-istituzionale, sociale e culturale compreso fra la caduta di Napoleone III e l’inizio della presidenza di Nicolas Sarkozy, si propone di dimostrare che tutti i regimi francesi dal 1870 a oggi sono «restaurazioni» e che il progresso in Francia è un moto continuo e inquieto verso modelli incompiuti di perfezione perduta: la società della monarchia prerivoluzionaria, la repubblica giacobina, la grandezza dell’impero, la monarchia liberale degli Orléans, il populismo autoritario del secondo Napoleone, l’utopia libertaria della Comune.


  • Per Londra: “I segreti di Londra”, di Corrado Augias (lo stesso autore, tra l’altro, anche de “I segreti di New York” e dei più recenti “I segreti di Roma”, “I segreti del Vaticano” tutti editi da Mondadori). Ci porta in giro per la città per farcene conoscere aspetti insoliti.
    Perdersi a Londra” di Charles Dickens (Mattioli ed.), che attraverso gli occhi di un bambino ci racconta della città che pochi come lui conobbero e amarono. “Dio ci salvi dagli Inglesi…o No?” di Antonio Capranica (Sperling e Kupfer). Firmato dal famoso e brillante giornalista, corrispondente da Londra della Rai per dieci anni, un best-seller sul più "esotico" e originale dei popoli europei e sul loro Paese, dove l'attaccamento alla regina, il classismo, il senso della privacy resistono senza scosse accanto al culto delle celebrità, alle aste per accaparrarsi le lettere più intime di principi e principesse e all'ubriachezza molesta di massa.

    “Londra. Ritratto di una città” di Mario Maffi (Odova, 2011). Attraverso le storie narrate dagli edifici, dai quartieri, dai musei, dalle stazioni, dal fiume e dai canali scopre le tante Londre che si sono successe nei secoli. E siccome conoscere una città significa conoscere gli uomini e le donne che la abitano, questo libro è una miniera inesauribile di storie, da quella di Jack lo Squartatore e dell’Elephant Man, a quella del dottor Jekyll e di Sherlock Holmes, ma anche quelle raccontate da un vecchio marinaio in un pub.


  • Per Amsterdam: “La città del desiderio, Amsterdam”, di Marta Morazzoni (Guanda ed.). Inseguendo suggestioni e impressioni personali, Marta Morazzoni guida il lettore attraverso i canali e le strade di Amsterdam: i suoi itinerari seguono gli incanti architettonici e artistici della città olandese, ne rivelano angoli affascinanti e imprevisti, ma lasciano anche amplissimi spazi alle preferenze del tutto soggettive dell'autrice, legata alla cultura del mondo fiammingo da anni di ininterrotta e feconda frequentazione culturale.

    “Amsterdam è una farfalla” di Marino Magliani (Ediciclo, 2011) L’autore attraverso 3 personaggi, un eccentrico scrittore, un editore collerico e un'irriverente giovane donna e il suo cane, dà una immagine nuova a questa città, labirintica e misteriosa dove si ordiscono complotti e strategie..


  • Per Berlino: “Tutti pazzi per Berlino”, di Piero Badaloni(Sperling e Kupfer). Nel 2006 oltre sei milioni di persone (fra cui molti italiani e moltissimi giovani) hanno visitato Berlino, il 20% in più rispetto al 2000. Perché tanto interesse per la capitale tedesca? Sarà per i grandi spazi liberi e il verde a portata di mano; per gli affitti bassi e la vivace vita notturna; per la presenza di artisti, scrittori e designer di tutto il mondo e la straordinaria offerta culturale; sarà perché è tutta nuova. “La mia Berlino” di Monika Maron (Bollati Boringhieri ed.). Un racconto ricco di particolari inusuali, di una capitale al centro della storia.

    Il Muro di Berlino. 13 Agosto 1961-9 Novembre 1989, di Taylor Frederick, editore Mondadori. La mattina di domenica 13 agosto del 1961, quella che era una capitale europea di quattro milioni di abitanti si trovò spaccata in due. In pochi giorni, una provvisoria recinzione si trasformò in una complessa struttura di difesa e isolamento, fatta di mattoni e cemento, torrette dì controllo e barriere elettrificate, ma anche di propaganda, servizi segreti e politica internazionale.


  • Per Mosca e San Pietroburgo: anche qui di un unico autore, Henri Troyat: “Zarine” (Sottotitolo: “Caterina, Elisabetta, Anna: intrighi, virtù e scandali delle signore terribili della Russia del ‘700) delle Edizioni Piemme Pocket; “Nicola II” (Sottotitolo: L’ultimo Zar e la tragica fine dei Romanov”) della Paoline Editoriale Libri; ed, infine, “La Grande Caterina” della Tascabili Bompiani.


  • Per Praga: “Passeggiate letterarie nella città d’oro” di Hartmuth Binder (edizioni E/O), in cui sono descritti sei itinerari praghesi in cui si ritrovano gli ambienti e l’atmosfera descritti in romanzi o saggi di numerosi celebri autori, dei quali sono riportati ampi e significativi brani. “Praga magica” è un saggio-romanzo dello scrittore, poeta, saggista, e studioso di letteratura slava, l’italiano Angelo Maria Ripellino (Einaudi), si presenta come una dotta guida della città di Praga che riassume, in un perfetto e completo compendio, la storia e le arti che le hanno dato un'impronta indelebile.


  • Per l’Irlanda, in particolare per Dublino - di James Joyce (Grandi Tascabili Economici Newton) in un unico volume “Gente di Dublino” e “Ritratto dell’artista da giovane”. Già in copertina si legge che trattasi de “La straordinaria epopea della città che farà da scenario alle vaticinanti allegorie dell’“Ulisse”, nei due classici che anticipano le linee narrative del capolavoro joyciano.


  • Per Barcellona: “Barcellona” di Robert Hughes (Feltrinelli). Duemila anni di storia e arte di Barcellona, capoluogo della regione catalana, dalle origini romane a oggi. Città fra le più amate d'Europa, Barcellona è vitale, culturalmente vivacissima, dotata di un patrimonio artistico tra i più monumentali e di una tradizione di pensiero interessante e poco nota. Non le manca nemmeno l'alone romantico dello spirito separatista che sin dalla fine del Trecento, quando la Catalogna fu annessa alla Spagna, l'ha opposta al governo centrale.


  • Per Santiago de Compostela: “Nel mezzo del cammino di Santiago. In bicicletta verso Compostela” di Natalino Russo (Ediciclo, 2010). L’autore in bici si mescola con le grandi folle di camminatori, pedalatori e altri viaggiatori che si incamminano sulla via di Santiago da giornalista e per lo più laico, per andare a vedere, per capire le ragioni che spingono oltre 120.000 pellegrini all'anno a intraprendere 800 km di Cammino. Racconta la natura, i paesaggi, gli incontri, la possibilità di fare un viaggio nel cuore dell'Europa, del tutto diverso…” ognuno per proprio conto eppure tutti insieme”.


  • Per la Polonia, in particolare per Auschwitz.Se questo è un uomo” di Primo Levi (Einaudi). Primo Levi, reduce da Auschwitz, lo pubblicò nel 1947. Da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche.


  • A Est. Belgrado, Bucarest, Sofia, Tirana, Varsavia. Il volto della nuova Europa” di Coen, Capitani (Einaudi). Questo libro ci aiuta a capire qualcosa di più di queste capitali dell'Est...città dinamiche, in movimento, ma che ancora pagano lo scotto di reputazioni poco felici, di pregiudizi, di passati austeri, che le hanno tenute isolate (e sconosciute) al resto dell'Europa. A cavallo tra il saggio storico-sociologico e la guida turistica, il libro ci aiuta a scoprire i tesori nascosti di Belgrado, Bucarest, Sofia, Tirana e Varsavia.


  • Per l’Egitto i romanzi di Christian Jacq: “Il Faraone Nero”, “Per amore di Iside”, “La dimora millenaria”, “Ramses Il figlio della luce”, “Ramses - la battaglia di Qadesh”. Un libro recentissimo: Conoscere le Piramidi di Desalvo John (Logos).


  • Per l’Armenia, L’Olocausto armeno. Breve storia di un massacro dimenticato. di Alberto Rosselli (Italian University Press, 2009).


  • Per il Portogallo: “Viaggio in Portogallo” del Premio Nobel Josè Saramago (edizioni varie), non vuole essere, come lo stesso autore avverte nella sua presentazione, una normale guida o una mappa, bensì una “…storia di un viaggiatore all’interno del viaggio da lui compiuto…”. La presentazione si conclude con un consiglio dell’autore al lettore: “Prenda questo libro come esempio, mai come modello. La felicità, che il lettore lo sappia, ha molte facce. Viaggiare, probabilmente, è una di queste. Affidi i fiori a chi sappia badarvi e incominci o ricominci. Nessun viaggio è definitivo”.

Questo libro del Premio Nobel Josè Saramago sembra di buon auspicio perchè anche “viaggiare possa tornare ad essere un’arte” o magari un modo per leggere una pagina del mondo.

BUONA LETTURA E BUON VIAGGIO!